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Santuariocanneto.it

domenica 05 settembre 2010
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Spedito alle giovedì 18 marzo 2010 09:57 IP 87.241.7.244
E' molto lunga ma leggerla è un vero toccasana!!
Un abbraccio a tutti.


CHE COSA ACCADE DURANTE LA SANTA MESSA ?
L'INVISIBILE CHE NON VEDIAMO ...


-passo per passo, secondo le rivelazioni di Gesù e Maria
alla mistica Catalina Rivas-


"Affinché i miei fratelli e sorelle laici di tutto il mondo vivano il più grande dei miracoli con il cuore: LA CELEBRAZIONE DELLA SANTA EUCARISTIA".
***
“[...] giunsi in chiesa con un po’ di ritardo, il signor Arcivescovo e i sacerdoti stavano entrando già nel presbiterio. In quel momento la Vergine disse [...]: "Oggi per te è un giorno di apprendistato e voglio che tu faccia molta attenzione perchè, di ciò che sei testimone oggi, dovrai farne partecipe l'umanità."
[...]
Il signor Arcivescovo cominciò la Santa Messa e giunto all'Atto Penitenziale, la SS. Vergine disse: "Dal profondo del tuo cuore, chiedi perdono al Signore per tutte le tue colpe, per averlo offeso, così potrai partecipare degnamente a questo privilegio di assistere alla Santa Messa."
Per una frazione di secondo pensai: "Sono in grazia di Dio, mi sono appena confessata ieri sera". La Madonna rispose:- "E tu credi che da ieri sera non hai offeso il Signore? Lascia che ti ricordi alcune cose. Quando stavi uscendo per venire qui, la ragazza che ti aiuta ti si avvicinò per chiederti alcune cose, e poiché eri in ritardo, sbrigativamente le rispondesti in modo non molto cortese. E' stata una mancanza di carità da parte tua, e dici di non avere offeso Dio...?
Nella strada che hai fatto per venire qui, un autobus ti ha attraversato la strada e ti ha quasi urtato e tu ti sei espressa in maniera poco conveniente contro quel pover'uomo, invece di venire in chiesa a fare le tue orazioni, preparandoti per la Santa Messa. Hai mancato di carità e hai perso la pace, la pazienza. E dici di non aver offeso il Signore?...
E arrivi all'ultimo momento, quando già la processione dei celebranti sta uscendo per celebrare la Messa... e stai per parteciparvi senza una previa preparazione..."
[...]
"Perchè arrivare all'ultimo momento? Dovreste essere qui prima, per poter fare una preghiera e chiedere al Signore di mandare il Suo Santo Spirito, perchè vi conceda uno spirito di pace che scacci via lo spirito del mondo, le preoccupazioni, i problemi e le distrazioni, e poter essere così capaci di vivere questo momento tanto sacro. Invece arrivate quasi all'inizio della celebrazione e vi partecipate come se andaste ad assistere ad un evento qualsiasi, senza nessuna preparazione spirituale. Perché? E' il miracolo più grande, e voi avete la possibilità di vivere il momento del più grande regalo da parte dell'Altissimo, ma non lo sapete apprezzare."
Era un giorno di festa e si doveva recitare il Gloria. Nostra Signora disse: "Glorifica e benedici con tutto il tuo amore la Santissima Trinità, riconoscendoti una Sua creatura."
Arrivò il momento della Liturgia della Parola e la Vergine mi fece ripetere: "Signore, voglio oggi ascoltare la Tua Parola e dare frutto abbondante; che il Tuo Santo Spirito mondi il terreno del mio cuore, perchè la Tua Parola cresca e si sviluppi, purifica il mio cuore perchè sia ben disposto.
Voglio che tu sia attenta alle letture e a tutta l'omelia del sacerdote. Ricorda che la Bibbia dice che la Parola di Dio non ritorna senza aver dato frutto. Se stai attenta, resterà qualcosa in te di tutto quello che ascolti. Devi cercare di ricordare tutto il giorno quelle Parole, che hanno lasciato in te un’impronta. Potranno essere una volta due frasi, poi sarà l'intera lettura del Vangelo, qualche volta solo una parola, da assaporare per il resto del giorno; questo si farà carne in te perchè è questa la maniera di trasformare la vita, e fare in modo che la parola di Dio trasformi."
Un attimo dopo arrivò l'Offertorio e la Vergine Santissima disse: "Recita così: «Signore, Ti offro tutto ciò che sono, quello che ho, quello che posso, tutto pongo nelle Tue mani. Eleva Tu, Signore, quel poco che io sono. Per i meriti del Tuo Figlio, trasformami, Dio Altissimo. Ti supplico per la mia famiglia, per i miei benefattori, per ogni membro del nostro apostolato, per tutte le persone che ci combattono, per quelli che si raccomandano alle mie povere preghiere... Insegnami ad umiliare il mio cuore affinché il loro cammino sia meno duro!» E' così che pregavano i Santi e così voglio che facciate voi."
All'improvviso, cominciarono ad alzarsi in piedi delle persone che non avevo visto prima. Era come se dal fianco di ogni persona che si trovava nella Cattedrale, uscisse un'altra persona. La chiesa si riempì così di varie persone giovani e belle, vestite con tuniche bianchissime. Si diressero fino al corridoio centrale procedendo poi verso l'altare.
Disse nostra Madre: "Osserva, sono gli Angeli Custodi di ognuna delle persone che si trovano qui. E' il momento nel quale il vostro Angelo Custode porta le vostre offerte e preghiere all'Altare del Signore."
Alcuni di loro portavano un vassoio d'oro con qualcosa che risplendeva di una luce bianco-dorata. Disse la Vergine: "Sono gli angeli Custodi che stanno offrendo questa Santa Messa per molte varie intenzioni, di quelle persone che sono coscienti di ciò che significa questa celebrazione, di quelle che hanno qualcosa da offrire al Signore...
In questo momento..., offrite le vostre pene, i vostri dolori, le vostre speranze, le vostre gioie e tristezze, le vostre richieste. Ricordatevi che la Messa ha un valore infinito, quindi siate generosi nell'offrire e nel chiedere."
Dietro ai primi Angeli, ne venivano altri che non avevano niente nelle mani, le avevano vuote. Disse la Vergine: "Sono gli Angeli delle persone che pur essendo qui, non offrono mai niente, che non sono interessate a vivere ogni momento liturgico della Messa e non hanno offerte da portare all'altare del Signore."
Per ultimi, vi erano degli altri Angeli che erano piuttosto tristi, con le mani giunte in preghiera, ma con gli occhi bassi: "Sono gli Angeli Custodi delle persone che pur essendo qui, è come se non ci fossero, vale a dire delle persone che sono venute per forza, che sono venute perchè si sentono obbligate, ma senza nessun desiderio di partecipare alla Santa Messa, e così gli Angeli vanno tristemente perchè non hanno niente da portare all'Altare, salvo le proprie preghiere.
Non intristite il vostro Angelo Custode... Pregate molto, pregate per la conversione dei peccatori, pregate per la pace nel mondo, per i vostri famigliari, per il vostro prossimo e per quelli che si raccomandano alle vostre preghiere. Pregate, pregate molto, non solo per voi, ma anche per gli altri.
Ricordatevi che l'offerta più gradita al Signore la fate quando offrite voi stessi come olocausto, affinché Gesù, nello scendere, vi trasformi con i Suoi propri meriti. Cosa avete da offrire al Padre che sia solo vostro? Il nulla ed il peccato, ma se vi offrite in unione ai meriti di Gesù, quell’offerta è gradita al Padre."
[Catalina vede ora tante persone vestite con tuniche di vari colori; N.d.R.] Tutti questi si inginocchiavano al canto "Santo, Santo, Santo il Signore...". Nostra Signora disse: "Sono tutti i Santi e i Beati del Cielo e fra di essi vi sono anche le anime dei vostri famigliari che godono già della Presenza di Dio."
La Vergine disse: "Ti colpisce il fatto di vedermi un poco più indietro di Monsignore [il celebrante; N.d.T.], vero? Ma così deve essere... Per quanto mi ami, il Figlio Mio non Mi ha dato la dignità che dà ad un sacerdote, di poterlo continuamente portare quotidianamente tra le Mie mani, come lo fanno le mani sacerdotali. Ecco perchè provo un profondissimo rispetto per il sacerdote e per quel miracolo che Dio realizza per suo mezzo, e che mi obbliga qui ad inginocchiarmi."
Di fronte all'altare cominciarono a presentarsi delle ombre di persone di colore grigio, che sollevavano le mani verso l'alto. Disse la Vergine Santissima: "Sono anime benedette del Purgatorio che aspettano le vostre preghiere per trovare refrigerio. Non cessate di pregare per loro. Pregano per voi, ma non possono pregare per loro stesse, siete voi che dovete pregare per loro, per aiutarle ad uscire per incontrarsi con Dio e godere eternamente di Lui.
Come vedi, Io sono qui sempre... La gente fa pellegrinaggi, cerca i luoghi delle apparizioni, e questo va bene per tutte le grazie che si ricevono in quei luoghi, ma in nessuna apparizione, in nessun luogo Io sono presente per più tempo, come durante la Santa Messa. Ai piedi dell'Altare dove si celebra l'Eucaristia, sempre Mi potrete trovare; Io rimango ai piedi del Tabernacolo insieme agli Angeli, perchè Io sto sempre con Lui."
Lo dico con dolore: la maggioranza degli uomini, ancor più delle donne, se ne stanno in piedi [durante la consacrazione] con le braccia incrociate come se dovessero rendere un omaggio al Signore da pari a pari, da uguale ad uguale. Disse la Vergine: "Dillo agli esseri umani, che mai un uomo è così davvero uomo come quando piega le ginocchia davanti a Dio."
Il celebrante pronunciò le parole della "Consacrazione". Era una persona di statura normale, ma all'improvviso cominciò a crescere, a riempirsi di luce, di una luce soprannaturale, tra il bianco e il dorato che lo avvolgeva, e diventava fortissima nella parte del volto, tanto che non si potevano più vedere i suoi lineamenti. Quando sollevò l'Ostia, vidi che le sue mani avevano sul dorso dei segni, dai quali usciva molta luce. Era Gesù!... Era Lui che con il Suo Corpo avvolgeva quello del celebrante. [...]
Istintivamente abbassai la testa e Nostra Signora disse: "Non distogliere lo sguardo, alza gli occhi, contemplalo, incrocia il tuo sguardo con il Suo e ripeti la preghiera di Fatima: «Gesù mio, io credo, adoro spero e Ti amo. Ti chiedo perdono per tutti quelli che non credono, non adorano, non sperano e non ti amano». Perdono e Misericordia... Adesso digli quanto lo ami, rendi il tuo omaggio al Re dei Re".
Non appena Monsignore pronunciò le parole della Consacrazione del vino, insieme alle sue parole, incominciarono ad apparire dei bagliori come lampi, nel cielo e sullo sfondo. La chiesa non aveva più né tetto, né pareti, tutto era buio, vi era solamente quella luce che brillava nell'Altare.
All'improvviso sospeso in aria vidi Gesù Crocifisso, dalla testa sino alla parte bassa del torace. Il tronco trasversale della croce era sostenuto da grandi e forti mani. Dal centro di quello splendore, si distaccò un piccolo lume come una colomba molto piccola e molto brillante che, fatto velocemente il giro della chiesa, si posò sulla spalla sinistra del signor Arcivescovo [il celebrante; N.d.R.], che continuava ad essere Gesù, perchè potevo distinguere la Sua capigliatura, le Sue piaghe luminose, il Suo grandioso corpo, ma non vedevo il Suo volto.
In alto, Gesù Crocifisso, stava con il viso reclinato sulla spalla destra. Si vedevano sul volto e sulle braccia i segni dei colpi e delle ferite. Sul costato destro, all'altezza del petto, vi era una ferita da cui usciva a fiotti verso sinistra del sangue, e verso destra qualcosa che sembrava acqua, però molto brillante; ma erano piuttosto fasci di luce quelli che si dirigevano verso i fedeli, muovendosi a destra e a sinistra. Mi stupiva la quantità di sangue che traboccava dal Calice e pensai che avrebbe impregnato e macchiato tutto l'Altare, ma non ne cadde una sola goccia!
In quel momento la Vergine disse: "Te l'ho già ripetuto, questo è il miracolo dei miracoli, per il Signore non esistono né tempo, né distanza e nel momento della Consacrazione, tutta l'Assemblea viene trasportata ai piedi del Calvario nell'istante della Crocifissione di Gesù."
Quando stavamo per cominciare a pregare il Padre Nostro, parlò il Signore, per la prima volta durante la celebrazione, e disse: "Ecco, voglio che tu preghi con la maggiore profondità di cui sei capace e che, in questo momento, ti ricordi della persona o delle persone che ti hanno causato più male nella tua vita, affinché tu li abbracci e dica loro con tutto il cuore: «Nel Nome di Gesù io ti perdono e ti auguro la pace. Nel Nome di Gesù io ti chiedo perdono e desidero la mia pace». Se questa persona merita la pace, la riceverà e ne avrà un gran bene; se questa persona non è capace di aprirsi alla pace, la pace tornerà al tuo cuore. Ma non voglio che tu riceva o dia la pace ad altre persone, fino a quando non sei capace di perdonare e di provare quella pace dapprima nel tuo cuore."
"Fate attenzione a quello che fate" - continuò il Signore - "Voi ripetete nel Padre Nostro: perdonaci come noi perdoniamo quelli che ci offendono. Se siete capaci di perdonare e non, come dicono alcuni, di dimenticare, state mettendo delle condizioni a Dio. State dicendo:perdonami soltanto come io sono capace di perdonare, non di più."
Arrivò il momento della Comunione dei celebranti [...] la Vergine disse: "Questo è il momento di pregare per il celebrante e per i sacerdoti che lo accompagnano, ripeti con me: Signore, benedicili, santificali, aiutali, purificali, amali, abbine cura, sostienili con il tuo amore... Ricordatevi di tutti i sacerdoti del mondo, pregate per tutte le anime consacrate..."
La gente cominciò ad uscire dai banchi per andare a comunicarsi [...] Il Signore mi disse: "Aspetta un momento, voglio che tu osservi qualcosa...". Per un impulso interiore alzai gli occhi fino alla persona che andava a prendere la comunione nella lingua dalle mani del sacerdote. Devo precisare che questa persona [...] non si era potuta confessare la sera prima e lo fece quella mattina, prima della Santa Messa. Quando il sacerdote ebbe posto la Sacra Ostia sulla sua lingua, vi fu come un lampo di luce; quella luce di colore bianco dorato intenso, attraversò questa persona prima dalla spalla e poi circondando la spalla, gli omeri e la testa. Disse il Signore: "E' così che Io Mi compiaccio nell'abbracciare un'anima che viene a ricevermi col cuore puro!". Il tono di Gesù era quello di una persona contenta.
Quando mi diressi a ricevere la comunione, Gesù mi ripeté: "L'Ultima Cena fu il momento di maggiore intimità con i Miei. In quell'ora dell'amore, istituii quello che agli occhi degli uomini potrebbe sembrare la più grande pazzia, farmi prigioniero d'Amore. Istituii l'Eucaristia. Volli rimanere con voi fino alla fine dei secoli, perchè il Mio Amore non poteva sopportare che rimanessero orfani quelli che amavo più della Mia Vita..."
Quando tornai al mio posto, mentre mi inginocchiavo il Signore mi disse: "Ascolta...". [in quel momento una signora, seduta davanti a Catalina che aveva appena preso la Comunione, senza aprire bocca disse]: "Signore, ricordati che siamo alla fine del mese e che non ho i soldi per pagare l'affitto, la rata della macchina, il collegio dei bambini, devi fare qualcosa per aiutarmi... Per favore, fa che mio marito smetta di bere tanto, non posso sopportare più le sue ubriachezze, e mio figlio minore perderà di nuovo l'anno se non lo aiuti, questa settimana ha gli esami... e non dimenticarti della vicina che deve cambiare casa, che lo faccia una buona volta perchè io non la posso sopportare..."
[...] Gesù mi disse con un tono triste: "Ti sei resa conto? Non mi ha detto una sola volta che Mi ama, non una sola volta ha dato segni di gratitudine per il dono che le ho fatto di far scendere la Mia Divinità fino alla sua povera umanità, per elevarla a Me. Non una sola volta ha detto: «grazie, Signore». E' stata una litania di richieste... e sono così quasi tutti quelli che vengono a ricevermi.
Io sono morto per amore e sono risuscitato. Per amore aspetto ognuno di voi e per amore rimango con voi... ma voi non vi rendete conto del fatto che Io ho bisogno del vostro amore. Ricorda che Sono il Mendicante d'Amore in quest'ora sublime per l'anima."
Quando il celebrante stava per impartire la benedizione, la Vergine Santissima disse: "Fai attenzione, osserva bene... Invece di fare il segno della Croce, voi fate un ghirigoro. Ricorda che questa benedizione può essere l'ultima che ricevi nella tua vita dalla mano di un sacerdote. Tu non sai se uscendo da qui, morirai o no, e non sai se avrai l'opportunità che un altro sacerdote ti dia una benedizione. Quelle mani consacrate ti stanno dando la benedizione nel Nome della Santissima Trinità, pertanto, fai il Segno della Croce con rispetto e come se fosse l'ultimo della tua vita."
[subito dopo la fine della Messa, Gesù disse:] "Non andate via di corsa dopo terminata la Messa, rimanete un momento in Mia compagnia, traetene profitto e lasciate che anche Io possa trarre profitto dalla vostra compagnia..".
[... Catalina chiede a Gesù:] Signore quanto rimani davvero, dopo la comunione? Suppongo che il Signore abbia riso della mia ingenuità, perché disse: "Tutto il tempo che tu vorrai tenermi con te. Se mi parli durante tutto il giorno, dedicandomi qualche parola durante le tue faccende, Io ti ascolterò. Io sono sempre con voi, siete voi che vi allontanate da Me. Uscite dalla Messa, e per quel giorno è quanto basta; avete osservato il giorno del Signore, e tutto finisce lì, e non pensate che Mi piacerebbe condividere la vostra vita familiare con voi almeno in quel giorno.
Voi nelle vostre case avete un luogo per tutto, e una stanza per ogni attività: una camera per dormire, un'altra per cucinare, una per mangiare, ecc.. Qual'è il luogo che hanno destinato a Me? Deve essere un luogo nel quale non soltanto tenete una immagine permanentemente impolverata, ma un luogo nel quale almeno per cinque minuti al giorno la famiglia si riunisce a ringraziare per la giornata, per il dono della vita, a pregare per le necessità quotidiane, chiedere benedizioni, protezione, salute... Tutti hanno un posto nelle vostre case, tranne Io.
Gli uomini programmano la loro giornata, la settimana, il semestre, le vacanze ecc.. Sanno in quale giorno riposeranno, in che giorno andranno al cinema o ad una festa, a visitare la nonna o i nipoti, i figli, gli amici, quando andranno a divertirsi. Ma quante famiglie dicono almeno una volta al mese: «Questo è il giorno in cui dobbiamo andare a visitare Gesù nel Tabernacolo» e tutta la famiglia viene a fare conversazione con Me, a sedersi di fronte a Me e a parlarmi, a raccontarmi ciò che è accaduto negli ultimi giorni, raccontarmi i problemi, le difficoltà che hanno, chiedermi ciò di cui hanno necessità... Farmi partecipe delle loro faccende! Quante volte?
Io so tutto, leggo nel più profondo dei vostri cuori e delle vostre menti, però Mi piace che siate voi a raccontarmi le vostre cose, che me ne facciate partecipe come uno della famiglia, come con l'amico più intimo. Quante grazie perde l'uomo perchè non Mi dà un posto nella sua vita..."
"Volli salvare la Mia creatura, perchè il momento di aprirle la porta del Cielo è stato pieno di troppo dolore...
Ricorda che nessuna madre ha nutrito il proprio figlio con la sua carne. Io sono arrivato a questo eccesso d'Amore per comunicarvi i Miei meriti.
La Santa Messa sono Io stesso che prolungo la Mia vita e il Mio Sacrificio sulla Croce in mezzo a voi. Senza i meriti della Mia Vita e del Mio Sangue, che cosa avete voi per presentarvi davanti al Padre? Il nulla, la miseria, il peccato...
Voi dovreste sorpassare in virtù gli Angeli e gli Arcangeli, perchè loro non hanno la fortuna di ricevermi come alimento, voi sì. Essi bevono una goccia della sorgente, ma voi che avete la grazia di ricevermi, potete bere tutto l'oceano...”



Il Signore mi parlò poi, ancora con dolore, di quelle persone che si incontrano con
Lui per abitudine. Di quelle che hanno perso il meraviglioso stupore dell'incontro con
Lui. Di come la routine fa diventare certe persone così tiepide che non hanno mai
niente di nuovo da dire a Gesù quando Lo ricevono. E inoltre, delle non poche anime
consacrate che perdono l'entusiasmo di innamorarsi del Signore e fanno della loro
vocazione un mestiere, una professione, alla quale non si dedicano più di quanto sia
necessario, ma senza sentimento...
Quindi il Signore mi parlò dei frutti che ogni comunione deve portare in noi. Accade
infatti che ci sia della gente che riceve il Signore ogni giorno, ma non cambia la propria vita.
Dedicano molte ore alla preghiera, compiono molte opere, ecc. ecc. ma la loro vita non si
trasforma, e una vita che non si trasforma non può dare frutti autentici per il Signore. I
meriti che riceviamo nell'Eucarestia debbono portare frutti di conversione in noi e frutti di
carità per i nostri fratelli.
Noi laici abbiamo un incarico molto importante dentro la nostra Chiesa, non abbiamo
nessun diritto di tacere davanti all'invito che ci fa il Signore, come lo fa ad ogni battezzato,
di andare ad annunciare la Buona Novella. Non abbiamo alcun diritto di ricevere tutte
queste conoscenze e non darle agli altri, e così permettere che i nostri fratelli muoiano di
fame, mentre noi abbiamo tanto pane nelle nostre mani.
Non possiamo, stare a vedere la nostra Chiesa andare lentamente in rovina, perchè
siamo comodi nelle nostre Parrocchie, nelle nostre case, ricevendo e continuando a ricevere
tanto dal Signore: la Sua Parola, le omelie del sacerdote, i pellegrinaggi, la Misericordia di
Dio nel Sacramento della confessione, l'unione meravigliosa attraverso il cibo Eucaristico,
le conferenze del tale o del tal’altro predicatore.
In altre parole, stiamo ricevendo tanto e non abbiamo il coraggio di uscire dalle nostre
comodità, di andare in un carcere, in una casa di correzione, di parlare con chi é più
bisognoso, di dirgli che non si dia per vinto, che è nato cattolico e che la sua Chiesa ha
bisogno di lui, anche lì dove è, sofferente, perché questo suo dolore servirà per redimere
altri, perché questo sacrificio gli farà guadagnare la vita eterna.
Non siamo capaci di andare negli ospedali dove ci sono i malati terminali e, recitando la
coroncina alla Divina Misericordia, aiutarli con la nostra preghiera in quei momenti di lotta
tra il bene e il male, per liberarli dalle insidie e dalle tentazioni del demonio. Ogni
moribondo ha paura, e anche soltanto tenendo loro la mano, parlando loro dell'amore di Dio
e della meraviglia che li aspetta nel Cielo con Gesù e Maria e insieme ai propri cari che
sono già partiti, reca loro conforto.
L'ora che stiamo vivendo, non ammette che accettiamo l'indifferenza. Dobbiamo essere
la mano d'aiuto per i nostri sacerdoti, andare dove loro non possono arrivare. Ma per fare
questo, per averne il coraggio, dobbiamo ricevere Gesù, vivere con Gesù, alimentarci di
Gesù. Abbiamo paura di impegnarci un po' di più e quando il Signore dice: «Cerca prima il
Regno di Dio e il resto ti sarà dato in aggiunta», è ricevere tutto. E cercare il Regno di
Dio utilizzando tutti i mezzi e... aprire le mani per ricevere TUTTO in aggiunta; perché Egli
è il Padrone che paga meglio, l'unico che è attento anche alle tue più piccole necessità!
Fratello, sorella, grazie per avermi permesso di portare a termine la missione che
mi è stata affidata, di farti giungere queste pagine
La prossima volta che assisterai alla Santa Messa, vivila. So che il Signore compirà
anche in te la promessa che «la tua Messa non sarà mai più quella di prima» e quando
lo ricevi... Amalo....? Sperimenta la dolcezza di riposare tra le piaghe del Suo costato
aperto per te, per lasciarti la Sua Chiesa e Sua Madre, per aprirti le porte della Casa
del Padre Suo, e perché tu sia capace di verificare il Suo Amore Misericordioso
attraverso questa testimonianza e di cercare dì corrispondervi con il tuo piccolo amore.



FONTE
Selezione di brani tratti dal libro "La Santa Messa"
( "La Santa Misa" )di Catalina Rivas,
(pubblicato con Imprimatur del Vescovo)
 
Ant
Spedito alle venerdì 27 novembre 2009 09:37 IP 87.241.7.244
"Non c'è bisogno di parlare tanto per pregare bene. Si sa che il buon Dio è lì nel santo tabernacolo.Gli si apre il cuore, ci si compiace della sua santa Presenza.Questa è la migliore preghiera...Il buon Dio ama essere importunato"
(S. Giovanni Maria Vianney)

Gesù è sempre pronto a darti una mano, non ti lascia affondare...
 
Ant
Spedito alle giovedì 12 novembre 2009 09:39 IP 87.241.7.244
La fede è un intreccio di luce e di tenebra...

"La fede è un intreccio di luce e di tenebra: possiede abbastanza splendore per ammettere, abbastanza oscurità per rifiutare, abbastanza ragioni per obiettare, abbastanza luce per sopportare il buio che c'è in essa, abbastanza speranze per contrastare la disperazione, abbastanza amore per tollerare la sua solitudine e le sue mortificazioni. Se non avete che luce, vi limitate all'evidenza; se non avete che oscurità, siete immersi nell'ignoto. Solo la fede fa avanzare".
In un articolo che sto leggendo m'imbatto in questa riflessione del teologo e autore spirituale francese Louis Evely. Alcuni sono convinti che la fede sia solo luce, certezza, evidenza e ignorano che Abramo sale verso la vetta del Moria armato, sì di fede, ma anche di paura e col cuore segnato dall'oscurità. Così sarà per Giobbe, il credente che lotta con Dio. Se fosse solo evidenza, allora la fede sarebbe solo una variante della matematica o della geometria. Se fosse solo tenebra, allora sarebbe l'anticamera della disperazione.
Credere è, invece, "avanzare" come dice Evely, è rischiare. E' per questo suo "intreccio di luce e di tenebra" che la fede non ammette il fanatismo, che è una sua orribile scimmiottatura, ma non cade neppure nel dubbio sistematico, riducendosi a mera e sconsolata domanda. Quando, perciò, il cielo s'oscura, non temiamo di aver perso necessariamente la fede; quando la luce è sempre e solo evidente, interroghiamoci sul Dio che stiamo seguendo, per non cadere nell'illusione.
Vorrei concludere ancora con Evely che così definisce la sua fede: "Grazie a quello che di Te conosco, credo in Te per ciò che non conosco ancora, e, in virtù di quello che ho già capito, ho fiducia in Te per ciò che non capisco ancora".
di Gianfranco Ravasi
 
Ant
Spedito alle lunedì 14 settembre 2009 23:51 IP 93.33.226.131
Gesù Crocifisso!

Sempre Ti porto con me,

a tutto Ti preferisco.

Quando cado, Tu mi sollevi.

Quando piango, Tu mi consoli.

Quando soffro, Tu mi guarisci.

Quando Ti chiamo, Tu mi rispondi.

Tu sei la luce che mi illumina,

il sole che mi scalda,

l’alimento che mi nutre,

la fonte che mi disseta,

la dolcezza che m’inebria,

il balsamo che mi ristora,

la bellezza che m’incanta.

Gesù Crocifisso!

Sii Tu mia difesa in vita,

mio conforto e fiducia

nella mia agonia.

E riposa sul mio cuore

Quando sarà la mia ultima ora.

Amen!


( Antica preghiera anonima)

 
Ant
Spedito alle mercoledì 06 maggio 2009 09:58 IP 87.241.7.244

Circondato fedelmente e silenziosamente da forze buone, custodito e confortato meravigliosamente voglio trascorrere questi giorni con voi e con voi incamminarmi verso il nuovo anno.

Le cose passate tormentano i nostri cuori, il peso duro dei giorni brutti ci opprime: o Signore, da' ai nostri spiriti affranti la salvezza che ci hai preparato. Tu ci porgi il pesante e amaro calice della passione, pieno fino all'ultima goccia: noi lo prendiamo, grati, senza tremare, dalle tue care e buone mani.

Eppure, tu vuoi darci ancora la gioia per questo mondo e lo splendore del suo sole: ci ritorna alla mente il nostro passato e a te appartiene tutta la nostra vita.

Fa' che le candele che hai portato al nostro buio oggi ardano in silenzio e caldamente; raccoglici, se è possibile, di nuovo insieme: noi lo sappiamo, la tua luce arde nella notte.

Se ora si diffonde attorno a noi il silenzio, fa' che percepiamo il suono delle cose che, invisibili, si ergono attorno a noi, inno di lode di tutti i tuoi figli.

Custoditi meravigliosamente da forze buone aspettiamo, felici, le cose future: Dio è con noi la sera e la mattina e, sicuramente, ogni nuovo giorno.

(Dietrich Bonhoeffer )
 
Ant
Spedito alle martedì 28 aprile 2009 12:48 IP 87.241.7.244
Ti prego Signore:
non togliermi i pericoli,
ma aiutami ad affrontarli.

Non calmar le mie pene,
ma aiutami a superarle.

Non darmi alleati nella lotta della vita,
eccetto la forza che mi proviene da Te.

Non donarmi salvezza nella paura,
ma pazienza per conquistare la mia libertà.

Concedimi di non essere un vigliacco
usurpando la tua grazia nel successo,
ma non mi manchi la stretta della tua mano
nel mio fallimento.

Tagore
 
Ant
Spedito alle lunedì 20 aprile 2009 19:03 IP 87.241.7.244
"E' Gesù che cercate
quando sognate la felicità;
è Lui che vi aspetta
quando niente vi soddisfa
di quello che trovate;
è Lui la bellezza
che tanto vi attrae"

Giovanni Paolo II
 
seba
Spedito alle domenica 12 aprile 2009 21:05 IP 217.201.159.83
madre del cammino prega per noi....
 
Ant
Spedito alle lunedì 06 aprile 2009 12:16 IP 87.241.7.244
L'Eucarestia domenicale è sia la base sia il culmine della vita della Chiesa, cosi come della preghiera e della santità di ogni cristiano.
Parteciparvi significa raggiungere la chiesa là dove diventa assemblea, accettarla come ci viene data e non come la desidereremmo. Non si possono scegliere i membri della propria Chiesa come si fa con amici o i conoscenti. Non si scelgono i fratelli di fede cosi come non si scelgono, in una famiglia i genitori o i figli...
Il progresso spirituale consiste nel riconoscere, in seno alla Chiesa, quei fratelli che non ho scelto ma che, scelti e amati da Dio, diventano per me fonte di santificazione e di amore, poichè mi comunicano l'Amore che viene da Dio e che è Dio stesso.
Più scopriamo la fedeltà di Dio e la gratutità del Suo Amore, più riceviamo la forza di pensare meno a noi stessi, di accogliere gli altri fino a gioire che siano qui fraternamente con noi nella grazia di Dio.
Qualche giorno prima della Domenica, pensate alla prossima Messa, a quella gioia che vi è concessa, come fosse la prima volta, di potervi immergere nuovamente, domenica dopo domenica, nella Risurrezione del Signore presente alla sua Chiesa. Pensate agli appuntamenti tra amici, tra fidanzati, tra gli sposi...fate cosi, anzi molto di più, per l'Eucarestia domenicale.
Gioite di poter raggiungere, a breve, l'assemblea che vi consente di ricevere il dono del Cristo stesso, nel Suo Corpo e nel Suo Sangue, l'assemblea che vi offre la grazia di vivere come fratelli tra fratelli nella fede della Chiesa...potete predisporre i giorni della vostra settimana nell'attesa di questo incontro Intimo....

(card. Jean-Marie Lustiger, Primi passi nella preghiera)
 
Cecilia
Spedito alle lunedì 09 marzo 2009 22:48 IP 87.16.250.61
IL TUO VOLTO
Lode a Te, o Dio che mi hai cercato,
nel buio del mio caino allontanarmi,
del mio perdermi lontano.
Mi hai cercato.
Giorno e notte mi hai cercato.
In ogni dove mi hai cercato.
La Tua Parola, con fatica, mi ha raggiunto.
Nel più profondo mi ha colpito,
mi ha trovato.
Ri-trovato.
(non potevi cercarmi,
se già non mi conoscevi).
E Tu mi conoscevi,
E io Ti conoscevo.
Ti ho cercato,
ho cercato il Tuo volto,
in ogni volto l’ho cercato.
A fatica.
Mi perdevo.
Ci credevo.
Ti cercavo.
Ti trovavo.
Celeste Candore
La Tua limpida luce riscoprivo
Chiara ombra del Tuo mistero
Ri-trovata.
L’ho posata, custodita.
Angoli segreti ho riempito
del Tuo profumo, dei miei lamenti,
del Tuo Amore, del mio smarrimento.
E Ti ho cercato
Ri-cercato.
Ri-trovato.
Ti ho amato e Ti ho cercato.
Nel volto di ogni uomo e donna Ti ho cercato.
E Ti ho trovato.
Nei piedi di un bimbo Ti ho trovato.
Su pietre cocenti hai lasciato la Tua impronta.
Sulla Tua terra, la Tua trasparente rivelazione
Ri-sorge
E Risorgi ancora e risorgo ancora.
E Ti ri-conosco. Ora Ti vedo.
Sei Tu la Vita, la Via.
Cammino con Te, nella Tua Luce
Su pietre incandescenti.
In ogni volto, il Tuo volto.
E Ti Amo.
E Sei Storia, Eternità. Sorgente e Foce.
Attesa e Incontro.
Libera Necessità. Gioia infinita. Amore.

“Sia fatta la Tua volontà” …che è sempre per il nostro bene.
 
Ant
Spedito alle giovedì 05 marzo 2009 18:40 IP 87.241.7.244
In questo periodo di Quaresima,
è sempre più forte il pensiero che rivolgo a Gesù.
Vorrei condividere con voi la goia che provo nel riceverlo quasi ogni giorno attraverso il dono dell'Eucaristia!
Non avrei mai pensato di andare a messa così tante volte, ed invece è diventata un'esigenza.
Lode e gloria a Gesù nostro.
Un pensiero affettuoso verso tutti i sacerdoti...che Dio li protegga sempre e continuino con sempre maggiore forza ad essere salvatori di anime.
Un abbraccio a tutti,
Antonio
 
Romy
Spedito alle domenica 01 marzo 2009 13:00 IP 87.20.252.231
Dentro di te

“Dovunque ti trovi, prega dentro di te.
Se ti trovi distante dalla chiesa, non andare lontano alla ricerca di un luogo di preghiera, perché tu stesso sei quel luogo.
In qualunque posto tu sei, prega perché lì è il tuo tempio e lì il tuo Dio”
(Bernardo di Chiaravalle)

 
Admn
Spedito alle lunedì 13 ottobre 2008 12:50 IP 88.49.183.26
Preghiera per la propria morte

O mio Creatore, ti chiedo la più importante di tutte le grazie: una santa morte.
Per quanto sia stato grande l’abuso che fino ad ora ho fatto della vita che mi hai donato,
concedimi di terminarla nel tuo santo amore.
Che possa morire come i santi Patriarchi,
lasciando senza tristezza questa valle di pianto
per venire a godere una pace eterna nella mia vera patria.
Che possa morire come il glorioso san Giuseppe,
fra le braccia di Gesù e di Maria.
Che possa morire come Gesù sulla croce,
col sentimento più vivo di odio al peccato,
di carità verso te, o Padre celeste.
Che possa morire come i tuoi Santi,
pronunciando i santi nomi di Gesù e Maria.
O Padre santo, nelle tue mani consegno la mia anima:
abbi pietà di me.
Gesù morto per me, concedimi la grazia
di morire in un atto di perfetta carità verso di te.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per me,
ora e nel momento della mia morte.
Angelo mio custode, miei Santi protettori,
non mi abbandonate nell’ora della morte.
San Giuseppe, ottienimi di morire la morte dei giusti.

Amen.
 
Ant
Spedito alle domenica 22 giugno 2008 11:37 IP 81.208.106.64
Dio si preoccupa sempre per noi

Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati, non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri! (Mt 10,26-33)



“Dio si prende cura . E’ provvidente. Non basta darci un letto, ma la notte si alza per rimboccarci le coperte. Ha sollecitudine, insomma. E’ inquieto per noi. Si preoccupa. E non solo dell’uomo in generale, ma del singolo. E’ straordinario tutto questo!” ( don Tonino Bello ).

 
Ant
Spedito alle domenica 22 giugno 2008 11:33 IP 81.208.106.64
La gioia interiore


La gioia che viene da dentro non può finire.
E' come un fiume che scorre tranquillo, sempre uguale,
sempre presente.
E' come la roccia,
come il cielo e la terra che non possono cambiare nè svanire.
La si ritrova nelle ore di silenzio, nei momenti di abbandono.
Il suo canto ci raggiunge attraverso la tristezza e la fatica;
non ci lascia mai.
E' Dio, il canto di Dio, che risuona dentro di noi,
la forza tranquilla che governa gli universi e che guida l'uomo
e che non ha fine, e che non può finire.


Lézard
 
Annamaria
Spedito alle martedì 29 aprile 2008 18:40 IP 151.53.25.206
ATTESA
Con l'aiuto del Signore, dopo una lunga attesa, sei arrivata
Con amore ti ho aspettata
Come un raro, bellissimo fiore sei sbocciata
Nel giardino del mio cuore sei cresciuta
Ti ho stretto tra le braccia e con le mani accarezzato
la ninna nanna ti ho cantato
Dio ho ringraziato
quando mi hai sorriso, la mia vita hai illuminato.
 
Ant
Spedito alle giovedì 20 marzo 2008 17:53 IP 87.241.7.244
Mi porto un po' avanti, augurando a tutti voi e alle vostre famiglie una serena Pasqua...
che possa essere all'insegna della gioia e del ringraziamento a Gesù!
Un abbraccio forte,
Antonio
 
Annamaria
Spedito alle mercoledì 19 marzo 2008 18:44 IP 151.53.28.98
E' PASQUA....SVEGLIAMOCI!
E' la Pasqua del Signore,
dopo che Gesù a tutti si è donato
dalla morte è resuscitato,
con il suo sangue ci ha lavati
ed alla luce ci ha chiamati;
donando ad ogni uomo la speranza,
schiacciando la morte ed il peccato
tutto nel suo amore ha purificato,
quel Dio creatore che tanto ci ha amato.
Nessuna macchia in quel limpido cielo,
si aprono i petali di fiori ai raggi del suo calore,
il vento ed il mare danzano in armonia
e fanno festa al Salvator,
gli uccelli cantano lode a Dio.
Cantate, oh Genti di tutta ala Terra
cantate al nostro Salvatore
allo Spirito d'amore
all'eterna Trinità
Allelujah
Allelujah

 
Annamaria
Spedito alle mercoledì 12 marzo 2008 21:26 IP 151.53.28.98
Ti vedo, oh mio Signore
in ogni alba che illunina la terra;
nei tramonti, con i loro splendidi colori
che sembrano dipinti con pennelli d'oro;
nel mare immenso
con il suo luccichio argenteo;
nel manto della notte
che tutto copre.
Ti vedo, oh mio Signore
in ogni bimbo che nasce
che sorride e muove i primi passi
che tende le sue mani;
in ogni fiore che germoglia a nuova vita.
Ti sento, oh mio Signore
nel battito del mio cuore,
nell'aria che respiro,
nella pace del silenzio.
Tu sei amore,
sei eterna melodia.
Ogni giorno che nasce e muore
guidi sempre i nostri passi
e con la Tua parola illumini la via.
Dal legno della croce
tutti ci abbracci;
con il Tuo perdono
tutti ci unisci
e tutto rinnovi.
Grazie,
per il Tuo amore infinito!
Grazie, oh mio Signore.
 
Ant
Spedito alle giovedì 06 marzo 2008 13:31 IP 87.241.7.244
E' apparentemente fuori tema, ma...c'è un ma...non smettiamo mai di credere in noi stessi...in questo modo sentiremo ancora più vicina la presenza di Gesù

Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto:
"Sono cieco, aiutatemi per favore".
Un pubblicitario che passava di lì si
ferma e nota che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello.
Si china e versa della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prende il cartone, lo gira e vi scrive sopra un'altra frase.
Al pomeriggio, il pubblicitario ripassa dal cieco e nota che il suo cappello è pieno di monete e di banconote. Il non vedente riconosce il passo dell'uomo e gli domanda se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone
e soprattutto che cosa vi avesse annotato.
Il pubblicitario risponde: 'Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo'.
Sorride e se ne va.
Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone c'era scritto:
'Oggi è primavera e io non posso vederla'.

Morale. Cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene e vedrai che poi andrà meglio.
Se un giorno ti verrà rimproverato che il tuo lavoro non è stato fatto con professionalità, rispondi che l'Arca di Noè è stata costruita da dilettanti (ed io, Ant, aggiungo con l'aiuto di Dio) e il Titanic da professionisti....
 
Ant
Spedito alle mercoledì 05 marzo 2008 09:58 IP 87.241.7.244
Torno a scrivere...l'ispirazione mi è data da queste parole di Madre Teresa di Calcutta, che rivelano la sua umana, ma enorme SANTITA'

Ti ho trovato in tanti posti, Signore.
Ho sentito il battito del tuo cuore
nella quiete perfetta dei campi,
nel tabernacolo oscuro di una cattedrale vuota,
nell'unità di cuore e di mente
di un'assemblea di persone che ti amano.
Ti ho trovato nella gioia,
dove ti cerco e spesso ti trovo.

Ma sempre ti trovo nella sofferenza.
La sofferenza è come il rintocco della campana
che chiama la sposa di Dio alla preghiera.

Signore, ti ho trovato nella terribile grandezza
della sofferenza degli altri.
Ti ho visto nella sublime accettazione
e nell'inspiegabile gioia
di coloro la cui vita è tormentata dal dolore.

Ma non sono riuscito a trovarti
nei miei piccoli mali e nei miei banali dispiaceri.
Nella mia fatica
ho lasciato passare inutilmente
il dramma della tua passione redentrice,
e la vitalità gioiosa della tua Pasqua è soffocata
dal grigiore della mia autocommiserazione.

Signore io credo. Ma tu aiuta la mia fede.


Madre Teresa di Calcutta
 
Giuseppe D.V.
Spedito alle venerdì 15 febbraio 2008 21:50 IP 87.18.253.7
Quanto importante è il bambino agli occhi di Gesù!
Che potenza enorme ha la preghiera dei bambini!
Dio vi ama,cari ragazzi!
Il Papa conta molto sulle vostre preghiere.
Dobbiamo pregare insieme e molto affinchè l'umanità possa vivere nella pace...
Alza la tua manina, divino Bambino,
e benedici questi tuoi piccoli amici,
benedici i bambini di tutta la terra!
GIOVANNI PAOLO II
"Lettera del Papa ai bambini, 13 Dicembre 1994"
 
Enza D. V.
Spedito alle domenica 10 febbraio 2008 14:09 IP 79.2.75.225

Semi nella terra fertile qual è
Il mondo che tu hai creato , Signore ,
noi recheremo frutti abbondanti
se saremo curati con amore ,
se saremo cresciuti con rispetto.

Coloro che ci preparano alla vita sanno
che abbiamo bisogno
di educazione santa,
che i mutamenti avvengono
nella pazienza,
che la violenza
può distruggere la purezza.

Padre buono
che sei nei cieli ,
che coltivi il cuore dell’uomo
alla fede in Gesù
che si è fatto come uno di noi,
garantisci alla nostra adolescenza
i doni dello Spirito Santo,
che sono il nutrimento del tuo Amore.
Amen .
 
Alessandro
Spedito alle martedì 05 febbraio 2008 07:04 IP 88.49.183.26
“ATTO DI ABBANDONO”
di Don Dolindo Ruotolo (1882-1970)

Perché vi confondete agitandovi?
Lasciate a me la cura delle vostre cose e tutto si calmerà.
Vi dico in verità che ogni atto di vero, cieco, completo abbandono in Me, produce l’effetto che desiderate e risolve le situazioni spinose.
Abbandonarsi a Me non significa arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a Me una preghiera agitata perché Io segua voi e cambiare così l’agitazione in preghiera.
Abbandonarsi significa chiudere placidamente gli occhi dell’anima, stornare il pensiero della tribolazione e rimettersi a Me perché Io solo vi faccio trovare, come bimbi addormentati tra le braccia materne, all’altra riva.
Quello che vi sconvolge e vi fa un male immenso è il vostro ragionamento, il vostro pensiero, il vostro assillo e il volere ad ogni costo provvedere voi a ciò che vi affligge.
Quante cose Io opero quando l’anima, nelle sue necessità spirituali e in quelle materiali si volge a Me, mi guarda e, dicendomi “PENSACI TU”, chiude gli occhi e riposa!
Avete poche grazie quando vi assillate per produrle; ne avete moltissime quando in preghiera è un affidamento pieno a Me.
Voi nel dolore pregate perché lo tolga, ma perché lo tolga come voi credete …
Vi rivolgete a Me, ma volete che Io mi adatti alle vostre idee; non siete infermi che domandano al Medico la cura, ma che gliela suggeriscono.
Non fate così, ma pregate come vi ho insegnato nel Pater, “SIA SANTIFICATO IL TUO
NOME”, cioè sii glorificato in questa mia necessità; “VENGA IL TUO REGNO”, cioè
tutto concorra al Tuo regno in noi e nel mondo; “SIA FATTA LA TUA VOLONTA’”, ossia
Pensaci Tu.
Io intervengo con tutta la mia onnipotenza e risolvo le situazioni più chiuse.
Ecco,tu vedi che il malanno incalza invece di decadere?
Non ti agitare, chiudi gli occhi e dimmi con fiducia “SIA FATTA LA TUA VOLONTA’, PENSACI TU”.
Ti dico che Io ci penso, e che intervengo come medico, e compio anche un miracolo quando occorre.
Tu vedi che l’infermo peggiora?
Non ti sconvolgere, chiudi gli occhi e dì: PENSACI TU”.
Ti dico che Io ci penso.
E’ contro l’abbandono la preoccupazione, l’agitazione e il voler pensare alle conseguenze di un fatto.
E’ come la confusione dei fanciulli quando pretendono che la mamma pensi alle loro necessità, e vogliono pensarci loro, intralciando con le loro idee e i loro capricci infantili il suo lavoro.
Chiudete gli occhi e lasciatemi lavorare; chiudete gli occhi e non pensate al momento presente, stornate il pensiero dal futuro come da una tentazione.
Riposate in Me, credendo alla mia bontà, e vi giuro per il mio amore che, dicendomi con queste disposizioni: “PENSACI TU”, Io ci penso in pieno, vi consolo, vi libero, vi conduco.
E quando debbo portarvi in una via diversa da quella che vedete voi, Io vi addestro, vi porto nelle mie braccia, poiché non c’è medicina più potente di un mio intervento in amore.
Ci penso solo quando chiudete gli occhi.
Voi siete insonni, voi volete tutto valutare, tutto scrutare, a tutto pensare, e vi abbandonate così alle forze umane, o peggio agli uomini, confidando nel loro intervento.
E’ questo che intralcia le mie parole e le mie vedute.
Oh come Io desidero da voi questo abbandono per beneficarvi e come mi accoro nel vedervi agitati!
Satana tende proprio a questo: ad agitarvi per sottrarvi alla mia azione e gettarvi in preda delle iniziative umane.
Confidate perciò in Me solo, riposate in Me, abbandonatevi a Me in tutto.
Io faccio miracoli in proporzione del pieno abbandono in Me, e del nessuno affidamento in voi.
Io spargo tesori di grazie quando voi siete nella piena povertà.
Se avete vostre risorse, anche di poco, o se le cercate, siete nel campo naturale,
seguite quindi il percorso naturale delle cose che è spesso intralciato da Satana.
Nessun ragionatore o ponderatore ha fatto miracoli, neppure i Santi.
Opera divinamente chi si abbandona a Dio.
Quando vedi le cose che si complicano, dì con gli occhi dell’anima chiusi: “ GESU’,PENSACI TU”.
E distraiti, perché la tua mente è acuta … per te è difficile vedere il male.
Confida in Me spesso, distraendoti da te stesso.
Fa così per tutte le tue necessità.
Fate così tutti, e vedrete grandi, continui e silenziosi miracoli.
Ve lo giuro per il mio Amore.
Io ci penserò, ve lo assicuro.
Pregate sempre con questa disposizione di abbandono, e ne avrete grande pace e grande frutto, anche quando Io vi faccio la grazia dell’immolazione, di riparazione e di amore che impone la sofferenza.
Ti sembra impossibile?
Chiudi gli occhi e dì con tutta l’anima: “GESU’, PENSACI TU”.
Non temere, ci penso Io.
E tu benedirai il tuo nome, umiliando te stesso.
Le tue preghiere non valgono un patto di fiducioso abbandono; ricordatelo bene.
Non c’è Novena più efficace di questa:” O GESU’, MI ABBANDONO A TE, PENSACI TU”.
Abbandonati al mio cuore … e vedrai.
Voglio che tu creda nella mia onnipotenza e non nella tua azione; che tu cerchi di mettere in azione Me, non te negli altri.
Tu cerca la mia intimità, esaurisci il mio desiderio di averti, di arricchirti, di amarti come voglio.
Lasciati andare, lasciami riposare in te, lasciami sfogare su di te continuamente la mia onnipotenza.
Se tu rimarrai vicino a Me e non ti preoccuperai di fare per conto tuo, di correre per uscire, per dire di aver fatto, mi dimostrerai che credi nella mia onnipotenza ed Io lavorerò intensamente con te quando parlerai, andrai, lavorerai, starai in preghiera o dormirai perché “ai miei diletti do il necessario anche nel sonno” (salmo 126).
Se starai con Me senza voler correre, né preoccuparti di cosa alcuna per te, ma la rimetterai con totale fiducia a Me, Io ti darò tutto quello che ti necessita, secondo il mio disegno eterno.
Ti darò i sentimenti che voglio da te, ti darò una grande compassione verso il tuo prossimo e ti farò dire e fare quello che Io vorrò.
Allora la tua azione verrà dal mio Amore.
Io solo, non tu con tutta la tua attività,potrò fare dei figli nuovi, che nascono da Me.
Io ne farò tanti di più di quanto più tu vorrai essere un vero figlio, quanto il mio Unigenito, perchè lo sai che “se farai la Mia volontà, mi sarai fratello, sorella e madre per generarmi negli altri, perché Io produrrò nuovi figli, servendomi di veri figli”.
Quello che tu farai per riuscire è tutto fumo in confronto a quello Io faccio nel segreto dei cuori per quelli che amano; “Rimanete nel Mio Amore.
Se rimarrete in Me e rimangono in voi le mie parole, chiedete quello che volete e vi sarà dato” (Gv. 15).
 
Enza D.V.
Spedito alle lunedì 28 gennaio 2008 22:35 IP 79.22.35.1
Per tutti i bambini che non hanno
un letto per dormire,
nè cibo nè conforto,
premure e comodità come noi.
Per tutti i bambini che non hanno
giochi perchè nessuno glieli regala;
per quelli costretti ad abbandonare
le loro case alla ricerca di rifugio.
Io ti prego: proteggili, Signore!
Manda qualcuno in loro aiuto,
e fà che abbiano una dimora.
Amen.
 
Enza D.V.
Spedito alle domenica 27 gennaio 2008 14:36 IP 87.18.32.24
Signore,
timorosi adolescenti,
insicuri protagonisti
della società futura,
noi ci accingiamo
a capire questo mondo
per mutarlo e rispettarlo.
L'esempio degli adulti,
indispensabile esempio,
ci deve illuminare
ma non può obbligarci.
Noi prenderemo il loro posto
per proseguire il cammino,
per proseguire la Storia
tentando di non ripetere
gli errori del passato.
Signore,
sii per noi la guida per sempre .
Amen.
 
Romy
Spedito alle mercoledì 16 gennaio 2008 17:53 IP 88.45.178.3
Coltiva e custodisci,
la tenerezza, che sempre sa cogliere la fragilità di ciò che esiste
e svela la sorprendente freschezza della vita.

Coltiva e custodisci,
il coraggio di fare col poco che hai,
estraendo con pazienza, anche dai tuoi amari fiori, cera e miele.

Coltiva e custodisci,
lo spirito, la quiete, la forza e il cammino indicato dal balzo del cuore.

Coltiva e custodisci,
l’amore dentro la casa, oltre la prigionia delle cose.
Sia immutabile e forte, vegliata e curata, la tua sorgente profonda.

Coltiva e custodisci,
la fiducia quando il dolore ti rende indifeso come un innamorato.
La tua vita resti una benedizione anche nei momenti in cui non puoi benedire.


 
Mariantonietta
Spedito alle martedì 08 gennaio 2008 09:20 IP 88.49.183.26
Santa Maria, donna dell’ultima ora, quando giungerà per noi la grande sera e il sole si spegnerà nei barlumi del crepuscolo, mettiti accanto a noi perché possiamo affrontare la notte.
E un'esperienza che hai già fatto con Gesù, quando alla Sua morte il sole si eclissò e si fece gran buio su tutta la terra.
Questa esperienza, ripetila con noi.
Piàntati sotto la nostra croce e sorvegliaci nell’ora delle tenebre.
Liberaci dallo sgomento del baratro.
Pur nell'eclissi, donaci trasalimenti di speranza.
Infondici nell'anima affaticata la dolcezza del sonno.
Che la morte, comunque, ci trovi vivi.
Santa Maria, donna dell'ultima ora, il Vangelo ci dice the Gesù, quando sulla croce emise lo spirito, reclinò il capo.
Probabilmente, come molti artisti hanno intuito, il Suo capo egli lo reclinò sul tuo: nello stesso atteggiamento di abbandono di quando, ancora bambino, Lo coglieva il sonno.
Ritta sotto il patibolo, forse su uno sgabello di pietra, diventasti così il Suo cuscino di morte.
Ti preqhiamo: quando pure per noi giungerà il momento di consegnarci al Padre, e nessuno dei presenti sarà in grado di rispondere ormai ai nostri richiami, e sprofonderemo in quella solitudine che neppure le persone più care potranno riempire, offrici il tuo capo come ultimo guanciale.
Santa Maria, donna dell’ultima ora, disponici al grande viaggio.
Aiutaci ad allentare gli ormeggi senza paura.
Sbriga tu stessa le pratiche del nostro passaporto.
Se ci sarà il tuo visto, non avremo più nulla da temere sulla frontìera.
Aiutaci a saldare, con i segni del pentimento e con la richiesta di perdono, le ultime pendenze nei confronti della giustizia di Dio.
Procuraci tu stessa i benefici dell'amnistia, di cui Egli largheggia con regale misericordia.
Mettici in regola con le carte, insomma, perché, giunti alla porta del Paradiso, essa si spalanchi al nostro bussare.
Amen
 
Don Ronaldo
Spedito alle giovedì 20 dicembre 2007 19:54 IP 81.208.106.64
Madre Maria,
ricorro alla Vostra protezione e confesso
la Vostra Santa e Immacolata Concezione,
pura e senza macchia.
Oh sempre beata e Vergine Maria,
a Voi consacro tutto il mio essere,
tutto il mio pensare, tutto il mio parlare,
tutto il mio sentire e tutto il mio agire.
Essendo vostro, potrei essere luce per il
mondo, testimoniando l’amore instancabile
di Vostro Figlio Gesù Cristo.
Ottenete in mio favore presso Vostro Figlio:
l’umiltà, la carità, l’ubbidienza,
la castità e la fedeltà, a Lui e alla Chiesa.
Così potrò avere una santa vita
e una santa morte.
Questo è quello che a Voi chiedo,
con tutto il mio cuore.
Oh Santa Madre di Dio
e Madre mia.
AMEN
 
Antonello
Spedito alle mercoledì 05 dicembre 2007 23:57 IP 151.53.20.141
Preghiera del mattino, immancabile!

Vieni Spirito del Signore
scendi nei nostri cuori
insegnaci tu ciò che dobbiamo fare
mostraci tu il cammino da seguire
compi tu stesso quanto da noi richiedi
sii tu solo a suggerire e guidare
le nostre decisioni
perché tu solo con Dio padre
e con il figlio suo
hai un nome Santo e glorioso
non permettere che sia lesa da noi la giustizia
tu che ami l'ordine e la pace
non ci faccia sviare l'ignoranza
non ci renda parziali l'umana simpatia
non ci influenzino cariche o persone
tienici stretti a te col dono della tua grazia
purché siamo una sola cosa in te
e in nulla ci discostiamo dalla verità
Amen
 

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