La Santità
Perché la Santità? | Perchè la Santità? |
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Perché la Santità è l'unica risposta alla sete insaziabile dell'uomo verso la pienezza della vita e la felicità: solo la Santità autentica può appagare le intime aspirazioni dell'essere vivente. La santità dice la verità dell’uomo anzitutto contraddicendo la sua situazione immediata. La santità è esigente: addita una mèta più alta delle possibilità dell’uomo, e chiede la conversione della mente, del cuore e della vita: da una parte è una realtà più bella di quello che l’uomo può immaginare, d’altra parte è contestazione vivente del peccato. Perché per l’uomo reale così come mediamente si presenta, la santità è insieme di più e di meno di quanto corrisponda ai suoi desideri: anche quando il desiderio di santità è reale, l’uomo è tentato di scoraggiarsi circa la possibilità di riuscirci, e soprattutto è indotto a rimanere attaccato ai beni, o ai mali, di questo mondo. E invece la santità, appunto perché è indivisibile, ci viene partecipata solo se la accogliamo come “la perla preziosa” per al quale vale la pena di “vendere tutto il campo” (Mt 13,46), se la preferiamo ad ogni altro bene, anche ai legami più cari (Lc 14,26). Perché altrimenti ogni agire e ogni operare cristiano si svuota del suo senso profondo. Tutto diventa formale, inconcludente, sterile. Senza la santità siamo ‘cadaveri viventi’. Senza l’ottica della santità si perde il più e il meglio. Senza la santità, manca il cuore profondo e il timbro inconfondibile dell'agire cristiano, certamente il contenuto e l’efficacia di ogni nostro operato. Bisogna ritornare alle sorgenti della nostra identità: veniamo da Dio ed a Lui dobbiamo tornare. A Lui che è tre volte Santo! |